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  • La prima borsa di studio per la Behavior Analysis,

    dedicata al prof. Ettore Caracciolo

    Il 7 giugno 2012 all’interno delle giornate congressuali romane, la comunità scientifica, renderà omaggio al Prof. Ettore Caracciolo, presidente onorario di AARBA in una commemorazione nella quale verrà istituita una borsa di studio a lui intitolata.

    Prof. Ettore Caracciolo

    Il 22 Agosto 2011, è morto il pioniere della Behavior Analysis in Italia, un divulgatore instancabile, un epistemologo meticoloso, un ricercatore e scrittore indefesso e irrequieto.

    Ordinario di psicologia clinica alla Facoltà di Medicina di Milano, è stato tra i massimi studiosi del mondo di metodologia della ricerca scientifica applicata ai comportamenti. Il prof. Ettore Caracciolo è morto il 22 agosto scorso all’ospedale Fatebenefratelli di Milano dopo avere dedicato la sua vita alla Psicologia Scientifica e alla sua divulgazione in Italia: senza temere smentita, possiamo dire che se non ci fosse stato lui

    • Oggi autistici e handicappati non avrebbero alcun tipo di cura riabilitativa, solo assistenza che non li muoverebbe di un passo nelle loro abilità manuali e sociali.
    • Oggi i medici e gli odontoiatri non avrebbero gli strumenti comportamentali per ottenere la compliance del paziente.
    • Oggi la sicurezza sul lavoro sarebbe confinata alla sicurezza degli impianti e delle macchine, trascurando quello che nel mondo industrializzato è la principale causa d’infortunio: il comportamento.
    • Oggi il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non avrebbe onorato A.A.R.B.A. delle sue medaglie presidenziali per la sua attività di divulgazione tra la comunità scientifica internazionale.

    A.A.R.B.A. piange la perdita di un uomo che fino a pochi mesi prima della morte ha amato destare dal torpore le menti dei suoi alunni. E lo ha fatto suscitandone il riso e il sorriso perché il prof. Caracciolo era un uomo pieno di spirito, con un umorismo tagliente, a volte urticante, come confermano queste righe nelle ultime pagine de L’intelligenza e la sua misura (E. Caracciolo, 1972 – Le Monnier), un pamphlet che ricorda a tutti come la scienza e ideologia devono mantenere una distanza di sicurezza perché è facile per l’ideologo asservire, per esempio, la teoria darwiniana al razzismo.

    Si persiste ad asserire di misurare l’intelligenza, di ritrovarla fissa immutabile ed ereditaria. E si cerca di avvalorare quanto si asserisce ritornando a complessi procedimenti statistici. Ma nessuno ancora ha dato una definizione di intelligenza. Si studia una certa cosa, si pretende di farlo con metodi scientifici, se ne evidenziano le caratteristiche, se ne misurano le influenze , si asserisce che questa è innata ed ereditaria, ma non si sa che cosa sia.

    Un altro dei suoi meriti editoriali è stato quello di avere curato l’edizione italiana del manuale di Statistica non parametrica di Siegel & Castellan, una pietra miliare per chi oggi realizza la ricerca psicologica, medica e biologica.