Covid-19: i protocolli comportamentali - AARBA

La nostra Società Scientifica, in qualità di centro di riferimento in Italia e in Europa per l’analisi del comportamento, si è attivata per fornire il suo contributo in un momento così critico, in cui i comportamenti sono ciò che fa la differenza.

Siamo tutti a conoscenza del fatto che il contagio sia dovuto a comportamenti a rischio attuati dalle persone. Sia che si tratti di azioni a rischio delle stesse vittime affette da Covid-19, sia che si tratti di azioni di manager, medici, colleghi o altri soggetti con ricadute su chi gli sta accanto.

Partendo da questa comune conoscenza il team di ricercatori di AARBA, grazie alla sua ventennale esperienza nel campo della sicurezza (BBS) e un continuo contributo allo studio del comportamento umano in ambito organizzativo (OBM), ha stilato due protocolli di gestione e modifica dei comportamenti di igiene per il contenimento del COVID-19: uno rivolto alle aziende sanitarie e uno alle aziende produttive, che per la propria ed altrui sopravvivenza non possono bloccare l’attività lavorativa.

Consapevoli di quanto sia difficile modificare un comportamento senza una chiara visione scientifica della misurazione (Functional Behavioral Assessent) e delle Contingenze di Rinforzo (Antecedent-Behavior-Consequences, ABC) i nostri protocolli anti-contagio affondano le radici nei principi dell’analisi del comportamento e prendono spunto dai protocolli OBM e BBS le cui validità ed efficacia sono scientificamente testate da oltre 50 anni di studi.

I protocolli redatti da AARBA fanno perno sull’elemento di efficacia dei protocolli OBM e BBS: la possibilità di agire direttamente alla radice delle cause oggettive della sicurezza, ovvero sui comportamenti (ciò che un lavoratore fa, dice o prova relativamente alla sua e altrui sicurezza) e sulle loro contingenze (cioè gli stimoli Antecedenti e gli stimoli Conseguenti di ogni azione rilevante), modificando di conseguenza profondamente i risultati in termini di ferite, malattie professionali e nel caso specifico di contagi.

Con lo scopo dunque di ridurre le occasioni di diffusione del Covid-19, il progetto di BBS specificatamente rivolto a misure di contenimento del virus si pone gli obiettivi di:

  • sviluppare e consolidare comportamenti di igiene stabili, resistenti all’estinzione e generalizzati, nel rispetto delle indicazioni ministeriali attualmente in vigore, prevedendo anche un meccanismo per l’individuazione degli eventuali strumenti o dispositivi tecnici che dovessero risultare carenti o inadeguati nell’area di lavoro;
  • sviluppare un processo di misurazione parametrica dei comportamenti di igiene (Safety Observation Process);
  • ridurre il rischio di contagio del personale dipendente e della comunità;
  • garantire la normale continuità dell’attività produttiva.

Naturalmente, lo strumento che ci aiuterà a raggiungere tali obiettivi, sempre nell’osservanza delle regole di igiene indicate dal decreto-legge 23 febbraio 2020 n. 6, dal successivo DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI dell’8 marzo 2020 e dal “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” siglato il 14 marzo 2020, è la checklist comportamentale.

Operando secondo i principi dell’evidence-based le checklist sono state stilate a partire dalle direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, del Ministero della Salute, del nostro Presidente del Consiglio, e arricchite del know-how dei nostri ricercatori.

E’ infatti fondamentale adottare i comportamenti prescritti dalle autorità in quanto studiati appositamente per ridurre al minimo il rischio. Ma è altrettanto importante sapere dove, come e quando monitorarli.

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